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20 ottobre 2018

Amdocs: guardare la TV è passato di moda


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Amdocs, fornitore leader di servizi e soluzioni software per i più grandi service provider in ambito media e comunicazione, annuncia i risultati di uno studio condotto a livello globale coinvolgendo 17 tra i principali fornitori di servizi di Pay TV al mondo, che contano oltre 100 milioni di abbonati attivi.
I risultati rivelano che, a livello globale, le preferenze relative al consumo di contenuti TV si stanno rapidamente spostando dalla programmazione TV lineare verso i video on-demand.
Inoltre, l’indagine condotta da Kagan – gruppo di ricerca in ambito media all’interno di S&P Global Market Intelligence – evidenzia che i fornitori di Pay TV stanno collaborando sempre più con i fornitori di contenuti terze parti per individuare e implementare nuovi modelli volti a generare fatturato, come la condivisione dei ricavi con i proprietari dei contenuti e l’accesso mobile pay-per-use ai non abbonati.

La sfida dei fornitori OTT

Lo studio rivela anche che in tutto il mondo i provider di servizi di Pay TV devono affrontare la sfida imposta dai fornitori OTT di contenuti video on-demand. I fornitori di Pay TV riconoscono il trend in atto e rispondono cercando nuove modalità per ampliare le proprie offerte e generare ricavi dai non abbonati, per esempio tramite servizi OTT supportati dalla pubblicità oppure offrendo contenuti pay-per-use su dispositivi mobili.
Tutto ciò fa parte di una strategia di preparazione agli inevitabili cambiamenti che si verificheranno nei prossimi 5 anni. Chi non ha ancora compreso questa tendenza dovrà farlo rapidamente per rimanere competitivo.
I rispondenti coinvolti in questo studio sono 6 fornitori di Pay TV dell’area EMEA, 5 del Nord America e 3 sia in APAC sia in CALA.

Evidenze chiave

Il passaggio dai contenuti lineari a quelli on-demand continuerà a essere la tendenza principale nei prossimi 3-5 anni: l’82% degli intervistati riconosce che i consumatori esprimono una preferenza crescente per i contenuti on-demand e credono che questo trend sarà ancora più marcato nel corso dei prossimi 3-5 anni. Ciò è dovuto all’impatto dirompente dell’ascesa di player over the top (OTT) e di contenuti video on demand, nonché di tecnologie TV multischermo e fruibili ovunque.

I ricavi sono sempre più guidati da pubblicità targettizzate, condivisione delle entrate con i proprietari dei contenuti e accesso mobile pay-per-use per i non abbonati: dato che le tariffe di abbonamento sono insufficienti a supportare il nuovo consumo di contenuti, il 65% dei rispondenti ha dichiarato che nei prossimi 3-5 anni le pubblicità targettizzate saranno un driver chiave per generare entrate. Inoltre, mentre un numero simile dispone già di un modello di condivisione delle entrate con i fornitori di contenuti, questa percentuale aumenterà del 18% entro il 2018. Contestualmente, il 29% attualmente offre accesso mobile pay-per-use ai non abbonati, una cifra che aumenterà del 29% entro il 2018 e di un altro 29% entro il 2019. Questa tendenza indica che attrarre i non abbonati attraverso l’accesso mobile pay-per-use sarà fondamentale per le strategie dei fornitori di servizi di Pay TV.

Sfide nell’offerta e nell’implementazione di servizi: oltre ai costi di acquisizione dei contenuti (70%) e alla concorrenza con altri fornitori di video (59%), l’interoperabilità delle piattaforme e l’integrazione con le piattaforme esistenti rappresentano le sfide di implementazione più critiche (53%). Inoltre, più del 70% ha citato la soddisfazione dei clienti e il supporto all’acquisizione di nuovi clienti come le maggiori sfide imposte dalle offerte di servizi video on-demand.

Fattori critici per la crescita e il mantenimento della base abbonati: la qualità dell’esperienza e lo sviluppo di applicazioni interattive hanno rappresentato i fattori più importanti per aumentare il numero di abbonati (65%). Inoltre, quasi la metà dei rispondenti ha dichiarato che raggruppare i contenuti OTT con i prodotti principali e offrire un servizio OTT a un partner su più schermi è fondamentale per attirare e fidelizzare gli abbonati (47%).

Le priorità di spesa dei fornitori di servizi nei prossimi due anni: lo sviluppo delle applicazioni, considerato vitale per l’esperienza utente del futuro, sarà la priorità di spesa più elevata (56%), seguita dallo sviluppo di una piattaforma video online (OVP) con monetizzazione flessibile e funzioni di pagamento (42%).

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