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23 luglio 2018

Nielsen: marzo stabile per gli investimenti pubblicitari


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Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di marzo stabile a -0,2% (-2,9% senza search e social), portando il trimestre a +1%, rispetto allo stesso periodo del 2017.
Lo dicono i nuovi dati Nielsen, dai quali emerge che, se si esclude dalla raccolta web la stima sul search e sul social, l’andamento del trimestre registra un calo del -1,3%.

Investimenti pubblicitari: crescita, seppur modesta

“Il primo trimestre dell’anno si chiude in crescita, seppur modesta, ma con un rallentamento rispetto all’andamento del bimestre, com’era prevedibile” commenta Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “Contrariamente ai buoni dati di venduto della Grande Distribuzione a marzo (+7,5%), dovuti anche alla Pasqua, gli investimenti pubblicitari sono rimasti mediamente in stallo, anche se non su tutti i mezzi. Si tratta di una situazione complessa, caratterizzata da settori in grande spinta comunicativa ed altri in drastica frenata: difficile trovare un ‘fil rouge’ se non il parallelo con lo stallo politico, e di conseguenza economico, entro il quale le aziende si trovano ad operare”.

Investimenti pubblicitari: i mezzi

Relativamente ai singoli mezzi, la TV cala nel singolo mese del -2,7% e chiude il trimestre a -0,6%. Sempre in negativo i quotidiani, che a marzo perdono il -10,1%, consolidando il periodo cumulato gennaio-marzo a -9,3%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese sia per il trimestre, con cali rispettivamente del -10,8% e -11%. La radio continua l’andamento positivo e, grazie al +10% di marzo, porta a +7,1% l’incremento del periodo gennaio – marzo.
Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nel primo trimestre dell’anno chiude in positivo a +7,7% (+2,5% se si escludono il search e il social). Il cinema è in crescita del 43,1%, così come il transit (+13,1%) e la GoTv (+33,2%). Sostanzialmente stabile l’outdoor a -0,4%.

Investimenti pubblicitari: i settori merceologici

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita, con un apporto di circa 38,6 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti. Alla buona performance di distribuzione (+2,2%), cura persona (+4,3%) e bevande (+8%), si contrappone il calo di alimentari (-0,9%), farmaceutici (-10%) e telecomunicazioni (-12,9%).
Inversione di tendenza nel trimestre per toiletries (-11,4%) e media/editoria (-3,5%). Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnala il buon risultato in termini di investimenti pubblicitari del tempo libero (+34,5%), industria/edilizia/abitazione (+25,4%) e enti e istituzioni (+33,5%).
“Il cambio di marcia auspicato il mese scorso in vista della formazione di un nuovo Governo può dirsi ancora disatteso” conclude Dal Sasso. “Si prospetta una situazione generale poco favorevole a una ripresa convinta del mercato, dovuta all’incertezza politica tutt’altro che superata, ancora oggi a più di due mesi dalle elezioni. Ogni previsione è inevitabilmente legata agli imminenti sviluppi e ai segnali del mercato a maggio, che per il primo semestre rappresenta storicamente il mese di picco per la raccolta pubblicitaria”.

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