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18 giugno 2018

Quattro street artist per La terra dell’abbastanza


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In occasione dell’uscita nelle sale de La terra dell’abbastanza, di Damiano e Fabio D’Innocenzo, 4 street artist italiani hanno reso omaggio con la loro arte all’opera prima dei Fratelli D’Innocenzo. La street artist romana Alice Pasquini, il duo napoletano Cyop & Kaf e il writer milanese Raptuz hanno colto e rivisitato uno dei temi centrali del film e allo stesso tempo vicino alla loro arte: la periferia.

Alice Pasquini ha messo al centro del suo omaggio i due protagonisti, Mirko (Matteo Olivetti) e Manolo (Andrea Carpenzano) e la loro amicizia: “Qual è il limite?” si chiede l’artista, anche lei romana come i registi. “Questa la domanda che la storia forte di Mirko e Manolo mi ha sbattuto in faccia. Mostrando senza censure i sentimenti di un’amicizia nella realtà cruda di una periferia romana”.
Cyop & Kaf, i cui graffiti pervadono l’intera città di Napoli, dal centro storico ai grigi quartieri dormitorio, riflettono sui desideri pericolosi e devastanti che un certo tipo di periferia può instillare nelle persone: “Cosa succede quando i desideri sono così pervasivamente imposti da diventare istigazione a delinquere? Caos e caso sono un anagramma; e le conseguenze, laddove un sistema di valori è stato sistematicamente fatto a pezzi, sono catastrofiche”.

Infine Raptuz, writer milanese tra i più prolifici e longevi in Italia, ha reinterpretato 3 murales realizzati in passato sulla grande murata “Hall of Fame” di via Pontano a Milano: nel writing si dipinge e ridipinge, in una stratificazione che è stata metaforicamente accostata al film. Più in superficie c’è il Minotauro, l’istinto di ferocia apparente che guida la “svolta” dei due protagonisti verso una sorta di ascesa sociale; San Michele sta invece a significare la periferia che protegge, ma solo se si hanno i soldi per potere acquistare una vita dignitosa; infine il graffito più profondo e per questo più vero: il piccione, a simboleggiare che la periferia ha un solo e unico Re e tutto il resto passa – come apprenderanno Mirko e Manolo.
La terra dell’abbastanza è distribuito da Adler Entertainment e prodotto da Pepito Produzioni con Rai Cinema.

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