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24 novembre 2017

Wim Wenders Ritorno alla vita

Dopo la caduta, c’è il Ritorno alla vita. Ma il vero mantra di Tomas (James Franco) potrebbe il titolo originale del film: Everything Will Be Fine. Andrà tutto bene. Quando entra in scena, Tomas è uno scrittore con il blocco creativo che investe e uccide senza volerlo un bambino, nel paesaggio innevato del Canada.
Tutti lo perdonano. La polizia, la fidanzata Sara (Rachel McAdams), perfino Kate (Charlotte Gainsbourg), la madre del piccolo. Ma Tomas non perdona se stesso e tenta di uccidersi senza riuscirci, perché come gli rinfaccia impietosa Sara “Non riesci a fare bene proprio niente”.
Passano gli anni. Tomas ha superato il blocco e scritto un libro di successo. Ha lasciato Sara e conosciuto Ann (Marie-Josée Croze), madre single di una bambina. Torna a trovare Kate, che vive sempre nello stesso posto con l’altro figlio.
Un nuovo salto temporale. Tomas è uno scrittore affermato, ha sposato Ann e vive con lei e la figlia adottiva in una bella e ricca casa. Tutto gli è andato bene. Andrà tutto bene.
Wim Wenders Ritorno alla vita è un titolo fuorviante. A parte il vezzo da parte della distribuzione di incastonare il nome dell’autore nel titolo, quel “ritorno alla vita” sembra voler instradare lo spettatore su una storia di caduta & redenzione. Ma non è così.
Lo sarebbe stato se il film fosse stato diretto da un mestierante hollywoodiano, che ne avrebbe tratto l’ennesimo manuale di self help cinematografico. Magari affidato a un Atom Egoyan sarebbe stata un’elegia straziante sul senso di colpa e il desiderio di redenzione.
Wenders evita tutte queste soluzioni. Oltre a un raffinato lavoro sull’immagine e sulla profondità dello sguardo (il film è in 3D, un formato da blockbuster, non da film d’autore) disegna un ritratto d’artista quasi raggelante.
Le disgrazie e le sventure che provoca o cui assiste non scalfiscono più di tanto Tomas. La sua missione è scrivere e come un vampiro si nutre di fatti e lutti per alimentare la sua vena e di conseguenza il suo successo.
La recitazione impassibile e di superficie di Franco si sposa molto bene con questi tratti del personaggio: Tomas in fondo è un anaffettivo che attraversa la vita delle persone (Kate, Sara, Ann) senza farsi coinvolgere più di tanto. Perché Everything Will Be Fine.

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