Un’iniezione di liquidità da 600 milioni di euro per il settore creativo, dal cinema ai musei passando per la musica, i festival, l’arte e i teatri. Un’iniziativa della Commissione Ue sotto il programma Europa Creativa per aiutare le pmi attive in questo ambito ad accedere al credito, in un momento in cui i finanziamenti tradizionali sono sempre più scarsi e per cui le banche hanno difficoltà a valutare asset dal valore intangibile.

Per la prima volta Bruxelles ha messo in piedi uno schema da 121 milioni di euro di garanzie che dovrà generare prestiti per 600 milioni nei prossimi sei anni in collaborazione con il Fondo europei per gli investimenti della Bei.
Il gap nei finanziamenti al settore creativo il cui contenuto è “la benzina del mercato digitale”, ha sottolineato il direttore generale della Dg Connect Roberto Viola firmando l’intesa con l’Eif, è stato stimato infatti a ben un miliardo l’anno.
Nei prossimi giorni partiranno i primi bandi per coinvolgere gli intermediari finanziari, dalle banche alle società di leasing, che renderanno così disponibili i finanziamenti a livello locale alle imprese culturali che ne faranno richiesta, senza ulteriore burocrazia. Lo schema di garanzie Ue lanciato per fornire sino a 600 milioni di prestiti alle imprese del settore creativo, dall’audiovisivo ai beni culturali, “è un’iniziativa molto importante per l’Italia” in quanto “va esattamente nella direzione auspicata dal ministro Franceschini” e costituisce “una grandissima opportunità per il cinema e la cultura italiani”.
Così Viola, responsabile dell’iniziativa, avvertendo che “questo è solo il primo passo” perché l’intenzione è proseguire su questa strada e utilizzare il Piano Juncker mettendo in piedi una piattaforma per gli investimenti nel settore creativo.
E “questo so che è il linea con quanto il governo italiano intende fare”, per cui, ha aggiunto, “saremo presto a Roma per discuterne”. Non solo. L’iniziativa Ue lanciata oggi per facilitare l’accesso al credito alle pmi che lavorano nella cultura verrà presentata in un seminario organizzato collateralmente alla Mostra del cinema di Venezia, sfruttando anche la presenza della Biennale, i prossimi 3 e 4 settembre.

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