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15 Luglio 2020

Investimenti pubblicitari: il 2019 è finito in frenata


Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di dicembre con un andamento negativo pari a -1,9% rispetto a dicembre 2018, consolidando la raccolta nell’anno 2019 in negativo del -0.9% rispetto al 2018.
Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen su search, social, classified e Over The Top (OTT), l’andamento del 2019 si attesta a -5,1%.

“Il 2019, anno dell’incertezza, passato dall’exploit leghista delle elezioni europee alla Milano Olimpica, transitando per due governi di opposta ideologia e conclusosi con il fenomeno Sardine, si è chiuso pubblicitariamente con un dicembre in frenata anche di più rispetto alle previsioni ed alle aspettative. Questo ha frenato il recupero iniziato, anche se a velocità ridotta, a settembre e ottobre – spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen -. La TV è rimasta al di sotto delle aspettative anche a dicembre, portando il mercato a -0,9%, quindi un decimale in meno rispetto al mese precedente.
Il primo e il terzo trimestre 2019 sono cresciuti dello 0,1%, seguiti da un secondo, atteso per l’assenza dei mondiali a -2,6% e da un quarto trimestre inaspettatamente a -0,7%, che ha seguito l’andamento del PIL, il più debole dell’anno come crescita tendenziale (0.0%) secondo l’ISTAT.
Lasciandoci alle spalle un difficoltoso 2019, anno in cui la produzione industriale è calata dell’1,3%, dopo 5 anni, stiamo andando incontro a un 2020 che si prevede possa avere dalle migliori prospettive per gli investimenti pubblicitari. Se non altro per essere l’anno delle Olimpiadi e degli Europei.
Si tratta comunque di un anno che è partito con il “cigno nero” del Corona Virus dalla fortissima imprevedibilità per l’economia e quindi anche per il mercato della comunicazione mondiale e italiana” conclude Dal Sasso.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV è in calo a dicembre del -7,8% e consolida il 2019 a -5,3%.
Sempre in negativo i quotidiani, che a dicembre perdono il 14,2%, consolidando il 2019 a -10%. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese sia nel progressivo gennaio-dicembre, con calo rispettivamente del -12,6% e -13,9%.
Il mese di dicembre vede la radio in negativo con un -4,3% rispetto al 2018 e porta a +1,7% la raccolta per il 2019
Sulla base delle stime Nielsen, la raccolta dell’universo web advertising nell’anno 2019.chiude in positivo, A +8,3% (+3,5% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet).
Cinema e GoTv crescono nel 2019 rispettivamente del 13,8% e del 4,5%, mentre l’Outdoor risulta in calo del 8,4%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 5 in crescita, con un apporto di circa 29 milioni di euro. Per i primi 10 settori solo distribuzione (+4,9%) ha un andamento positivo nel 2019. Per gli altri continua l’andamento negativo, con abbigliamento (-10,2%), abitazione (-9,8) e automobili (-6,8%).
Anche se ancora in negativo si evidenzia un’inversione di tendenza nel mese di dicembre 2019 dei settori telecomunicazioni (+14%), finanza (+20%) e industria/edilizia/attiività (+40,8%).

 

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