Lockdown all'italiana

Com’è il lockdown all’italiana? Lo scoprono due coppie in quel di Roma. Giovanni (Ezio Greggio) tradisce la moglie Marella (Paola Minaccioni) con la cassiera Tamara (Martina Stella). Tamara è sposata con il taxista Walter (Ricky Memphis).
Quando Marella e Walter scoprono le tresche, vorrebbero buttare fuori di casa i coniugi fedrifaghi, ma il Governo ha decretato l’emergenza in tutto il Paese e le coppie si trovano costrette a una forzata convivenza.

Cosa non va in Lockdown all’italiana? L’esordio alla regia di Enrico Vanzina (anche sceneggiatore, con la collaborazione della Minaccioni) è nel segno della tradizione paterna (Steno) e fraterna (lo scomparso Carlo). L’idea è di trattare un argomento serio (il dittico pandemia + tradimenti) con leggerezza.
Ed è quella che manca nel film, la leggerezza. Lockdown all’italiana è pesante. È impiombato da attori che ripetono i loro tic e le loro maschere stereotipati. Da interpretazioni improbabili. Da una regia inesistente (non invisibile nel senso del cinema classico). Da una sceneggiatura stanca e stiracchiata.
Il film, a sentire Vamzina, è stato realizzato con le migliori intenzioni: basso budget, compensi ridotti, tempi di lavorazione contingentati. Ed è quasi un peccato, con queste premesse, che il risultato finale sia tanto modesto. Tuttavia «È con i buoni sentimenti che si fa la cattiva letteratura» ammoniva André Gide.

Print Friendly, PDF & Email
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi