La-prima-regola

Sono iniziate in Puglia, a Bari, le riprese del film di Massimiliano D’Epiro La prima regola. È l’adattamento del testo teatrale La classe scritto da Vincenzo Manna, con cui il regista firma la sceneggiatura.
Una produzione Dinamo Film, Goldenart Production con Rai Cinema in associazione con Notorious Pictures, con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia. Il film, inoltre, è stato sviluppato con il contributo di Apulia Film Commission attraverso l’Apulia Development Film Fund e con l’Apulia Film Forum per la fase di produzione.
La prima regola uscirà nelle sale nel 2022 con Notorious Pictures.

La prima regola a scuola

Il film racconta uno spaccato del periodo storico che stiamo vivendo. Una scuola superiore di periferia. Strutture, studenti e corpo docente sono specchio di una depressione sociale ed economica che sembra irreversibile.
A peggiorare la situazione, a pochi metri dalla scuola, tra le case del quartiere, lo “Zoo”, uno centro di assistenza ai migranti diventato un campo profughi permanente.
Un professore viene chiamato a tenere un corso di recupero per 6 studenti sospesi per motivi disciplinari. Si incontrano ogni pomeriggio, quando fuori è già buio, in un’aula dove, dopo ostilità e diffidenza iniziali, il professore riesce a conquistare la fiducia dei ragazzi e a ottenere risultati sorprendenti.
Ma quando scoppiano gli scontri tra popolazione e migranti, la situazione sfugge rapidamente di mano. La città viene invasa da militari, giornalisti, manifestanti. La tensione cresce. Vengono fuori tutte le contraddizioni di una società abbandonata a sé stessa. I conflitti che covano nella scuola e negli animi degli studenti esplodono tragicamente.

La prima regola: un kammerspiel scolastico

La prima regola è una sorta di kammerspiel scolastico, quasi interamente ambientato tra le mura di un “non-luogo”. Un dramma a sfondo sociale che riflette sul ruolo dei ragazzi, sull’importanza della Storia e dell’integrazione.

Un cast di giovani attori: Andrea Fuorto, Antonia Fotaras, Haroun Fall, Ileana D’Ambra, Luca Chikovani e Cecilia Montaruli. Accanto a loro, nei panni del professore Marius Bizau, insieme a Fabrizio Ferracane, il preside, e a Darko Peric, il custode. Un gruppo di italiani di seconda generazione: un’italo-greca, un italo-georgiano, un italo-senegalese e rumeni, serbi e nigeriani con cittadinanza italiana. Una scelta non casuale.

“Della scuola sappiamo più o meno tutto, dai giornali, dal web, dalle chat dei genitori. Ma non dalla voce dei ragazzi che la frequentano, che la vivono ogni giorno, in tutte le sue contraddizioni e i suoi conflitti, anche razziali” afferma Massimiliano D’Epiro. “La dicotomia fra il bianco e nero, il giusto e lo sbagliato, nel film è continuamente rotta dalle contraddizioni di una società compressa e dura come il cemento che la circonda. Volermi appropriare di queste tematiche non è un atto d’accusa nei confronti di una parte politica o di una categoria, o più in generale della società. È solo voler restituire a un pubblico, il più ampio possibile, una testimonianza sullo stato delle cose. La prima regola racconta proprio questo: un mondo vicino al nostro, ma non uguale. Perché è il mondo stesso a cambiare continuamente”.

La fotografia è di Matteo Calore, la scenografia di Francesco Scandale, i costumi di Sabrina Beretta, il montaggio di Karolina Maciejewska. Il casting è curato da Armando Pizzuti.

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