Il Rapporto Univideo 2016 sullo stato dell’Home Entertainment in Italia rileva che le vendite tornano a crescere.

Dopo anni di profonda crisi e un 2014 di sostanziale stabilità, nel 2015 il settore ha sviluppato un giro d’affari pari a 368 milioni di euro, segnando una crescita complessiva del 5,1% rispetto all’anno precedente.
I dati emergono dal Rapporto Univideo 2016 sull’Home Entertainment in Italia, elaborato in collaborazione con GfK Italia e consultabile per esteso su www.univideo.org. Una cifra importante per l’intera industria cinematografica, equivalente a più della metà degli incassi del botteghino del 2015, durante il quale sono stati staccati biglietti per 637 milioni di euro.

Con 332 milioni di euro di fatturato tra vendita e noleggio di DVD e Blu-ray il supporto fisico traina l’intero comparto dell’home entertainment. Il digitale (Video on Demand e Electonic sell-through) si conferma in forte ascesa (+42%), contribuendo per 36 milioni di euro al risultato complessivo del comparto Home Video.

Per quanto riguarda le abitudini di acquisto, i Film sono ancora il genere più apprezzato, scelto da oltre la metà dei consumatori, segue l’Animazione. Ma sono le serie Tv la nuova passione del pubblico italiano: con +12,9% in valore e +19,9% in volume, i cofanetti registrano la crescita più sostenuta rispetto al 2014.
A fare la parte del leone nel 2015 sono stati i titoli di catalogo (sul mercato da oltre 12 settimane), come dimostra la top ten dei titoli più richiesti: al primo posto Frozen – Il regno di ghiaccio, seguito da Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate e un altro film per famiglie, Big Hero 6.
Quarto il campione d’incassi Cinquanta sfumature di grigio, seguito da Avengers – Age of Ultron, Interstellar, Harry Potter e i Doni della Morte – parte 2, Minions, Fast & Furious 7. Chiude la classifica, American Sniper.

Ancora in calo il noleggio di Dvd e Blu-ray (-12,2%): si conferma però l’esistenza di una nicchia che predilige ancora questa modalità di fruizione, nonostante l’affermarsi di modelli alternativi in digitale e che vale il 10% dell’intero fatturato del comparto Home Video nel 2015.

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