Quanto vale un Oscar? In sé, la statuetta placcata oro circa 400 dollari. Molti più alte le cifre per quanto riguarda gli incassi: già la candidatura infatti è un ottimo moltiplicatore, per non parlare dell’eventuale vittoria.

Anche se non esiste una formula matematica precisa, è possibile delineare una legge generale. A rendere più semplici i calcoli, due fattori: il fatto che per concorrere i film debbano uscire negli Usa entro il 31 dicembre dell’anno prima e l’uso della categoria “miglior film” come riferimento.

Blockbuster e statuette

Anche non è così semplice. Innanzitutto perché i film ad alto budget e impatto spettacolare, i blockbuster, con gli Oscar hanno poco a che spartire, al massimo correndo nelle categorie tecniche (effetti speciali, sonoro etc).
Un semplice confronto: sommando gli incassi delle 9 pellicole in lizza nel 2013 come miglior film si aveva un totale di circa 615 milioni di dollari. The Avengers (candidato solo per gli effetti visivi) ne aveva guadagnato 623 negli Usa e un miliardo in tutto il mondo.
Anche per film come Il signore degli anelli-Il ritorno del re o The Departed gli Oscar vinti, tanti, sono stati più ciliegina sulla torta che spinta propulsiva: il primo aggiunse 39 milioni ai 337 già incassati, il secondo 10 ai 121 già incamerati.
Il citato effetto moltiplicatore vale soprattutto per le pellicole piccole, le sorprese e i film d’autore che grazie alle candidature ottengono più sale in cui essere viste: Shakespeare in love valeva 36 milioni, dopo gli Oscar vinti 100. Analogo discorso per The Artist o Il discorso del re o The Millionaire, per i quali le statuette furono benzina nel motore.

Lincoln per esempio

Fatte tutte queste premesse, usiamo come cavia il film di Steven Spielberg Lincoln, uscito negli States il 9 novembre 2012. Al 10 gennaio 2013 (giorno dell’annuncio delle sue 12 nomination) aveva già incassato 145 milioni di dollari. Dall’11 gennaio al 24 febbraio, serata dei premi, era stato il periodo in cui Lincoln aveva avuto la maggior risonanza pubblica. Dal 25 febbraio in poi a essere influenzate sarebbero state anche le vendite in home video, sui canali televisivi e così via.
A parere degli esperti, dall’11 gennaio al 24 febbraio Lincoln doveva incassare un ulteriore 30 per cento. Dal 25 febbraio a fine corsa l’aumento sarebbe stato del 15 per cento in caso di vittoria nella categoria miglior film, del 5 per cento in caso di sconfitta nello stesso girone. Solo nelle sale Usa quindi l’incasso avrebbe raggiunto, in base a questi calcoli, i 200 milioni di dollari.

Più 20 per cento

Anche le star e le televisioni hanno interesse a partecipare a questa gigantesca fiera della vanità. La statuetta come miglior attore o attrice vale infatti almeno un aumento del 20 per cento del compenso per il prossimo film, mentre sfilare sul red carpet con abiti e gioielli griffati frutta da 500mila a 750mila dollari.
La ABC, che trasmette lo show in esclusiva, dal canto suo chiede circa 1,5 milioni di dollari per trenta secondi di spot pubblicitario, mettendo così in cassa ogni anno circa 80 milioni di dollari.

PS Quest’articolo era stato pubblicato in origine sul quotidiano online BtbOresette nel gennaio 2013

Print Friendly, PDF & Email
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi